Ustica sape

Ustica, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate: il discorso del Sindaco Salvatore Militello


Porgo innanzitutto un caloroso saluto alle presenti Autorità militari, civili, religiose, a tutti voi Cittadini ed in particolare a voi ragazzi presenti in rappresentanza delle scuole.

L’obelisco nel quale abbiamo appena posto la Corona di alloro è stato realizzato dai nostri predecessori a futura memoria: in tale obelisco vi sono scritti i nomi dei nostri Concittadini morti nella 2a guerra mondiale del 1940-1945  e nella battaglia di Lissa del 1866.

La ricorrenza del 4 novembre celebra, di fatto, l’unità nazionale rendendo omaggio al valore e alla dedizione, nel nome della Patria, delle Forze Armate che costituiscono indispensabile baluardo della nostra Repubblica, che ogni giorno lavorano, si sacrificano affinché tutti noi possiamo vivere e lavorare nella più ampia sicurezza personale e territoriale.

Onorare la festa del 4 novembre significa riconoscere il sacrificio di quegli uomini che con coraggio hanno vestito, e anche adesso indossano fieramente, le divise dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dell’Arma dei Carabinieri.

La data si riferisce ad un capitolo importante della Storia Italiana: la commemorazione della vittoria nella Grande Guerra del ‘15-’18, e che oggi abbraccia il ricordo di tutte le guerre.

E’ doveroso, quindi, ricordare il sacrificio di tanti giovani uomini ed il dolore delle loro famiglie.

Onorare la festa del 4 novembre significa esprimere la nostra  gratitudine a coloro che hanno pagato con la vita per quei diritti di libertà e democrazia di cui noi, oggi, godiamo. Significa ascoltare il simbolico richiamo ad un passato che non dobbiamo dimenticare, traendo dal ricordo un insegnamento profondo ed importante.

Insegnamento che però da mesi è stato disatteso con un’altra guerra, quella nell’Ucraina, che ha già fatto migliaia di vittime, compresi centinaia di bambini.

Una guerra assurda che trae origini lontane: tra il 1932 e il 1933, milioni di ucraini morirono di fame. Stalin, il capo dell’Unione Sovietica, decise di prendere tutte le terre: i contadini non ricevettero più uno stipendio ma una quota dei beni prodotti. Molti si opposero a questa decisione e vennero ammazzati: chiunque fosse stato trovato a nascondere qualcosa da mangiare, anche solo delle bucce di patata, sarebbe stato fucilato. Altri morirono di fame. Ancora oggi questa tragedia è una delle ragioni del risentimento degli ucraini verso i russi, ed in questi mesi abbiamo assistito ad una aggressione militare della Russia ad una nazione povera che cerca la propria indipendenza.

E’ evidente che tale guerra ha molti interessi geo-politici e le implicazioni economiche ed energetiche sono molto evidenti: costo prodotti petroliferi e bollette della luce alle stelle, oltre una crisi umanitaria che coinvolge i paesi più poveri, compresi noi.

Quindi la guerra, qualsiasi guerra, non può mai essere giusta e non è mai stata e mai lo sarà un mezzo valido per sanare i conflitti umani, per risolvere i problemi.

In questo triste e doloroso periodo che stiamo attraversando a causa della perdita di vite umane è doveroso mettere in rilievo l’abnegazione e il senso del dovere di alcuni popoli, compreso il nostro; abnegazione oggi proseguita oltre che dalle Forze Armate – di terra di mare e di cielo -, anche dei Vigili del Fuoco che aiutano molte persone in difficoltà ( è triste notizia di questi ultimi giorni quella dell’incidente avvenuto al canadair dove hanno perso la vita i due piloti che svolgevano il loro lavoro nello spegnimento di un incendio)  e non di  meno conto è il lavoro che svolgono i Gruppi di volontari e della Protezione Civile.

Quelli attuali sono momenti difficili nei quali però emerge lo strettissimo legame che unisce queste figure a tutti noi. Sono i valori della solidarietà, della condivisione del sacrificio nelle difficoltà, dell’aiuto a chi soffre o è in pericolo: sentimenti che sono profondamente radicati nella nostra gente.

Il Monumento dei Caduti è, e deve essere, il luogo del ricordo di tutte quelle persone che ci hanno consentito di essere quelli che oggi noi siamo ed a questo luogo dobbiamo portare rispetto (forse ancor di più del nostro Cimitero) e speriamo che non solo oggi, noi, ci ricorderemo di Loro.

Concludendo la festa delle Forze armate e la commemorazione dei Caduti per la Patria, voglio affidare una mia riflessione  ai giovani, ma anche ai meno giovani di questa piccola Isola, affinché le parole, i significati e i contenuti  di questa giornata possano indurci alla ricerca di un coinvolgimento e di un impegno civile, sociale e politico improntato nella giustizia, nella legalità e nella lealtà, rafforzando l’amore per la nostra isola e per la Patria.

W le Forze Armate! … W la Repubblica!

 

Rispondi con il tuo Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Buon Compleanno

a   Nicolò Longo a   Francesca Maglio a   Elena Olivares a  Marina Bacchi i Migliori Auguri di Buon Compleanno ^^^^^^^^^^^^^ Oggi si festeggia

Read More »
  • CONTATTAMI


  • WEBCAM - USTICA PORTO

  • WEBCAM SPALMATORE


  • WEBCAM USTICA PORTO


  • WEBCAM USTICA PORTO


  • WEBCAM PORTO PALERMO


  • VENTI


  • VENTI


  • NAVI


  • Privacy

    Licenza Creative Commons
    Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported. DMCA.com
  • TRADUTTORE

  • COME RAGGIUNGERE USTICA

  • Il Libro per tutti i genitori!

  • Hanno detto sul blog

  • Settembre 2024
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    30  
  • ASD Ustica

    ASD Ustica