Lettera aperta
Al Sig. Sindaco di Ustica
e, p.c. Al Sig. Prefetto della Provincia di Palermo
Al quotidiano “Giornale di Sicilia”
Al quotidiano “La Repubblica”
Oggetto: Ustica – Vigili del Fuoco: una carenza intollerabile
E’ dura per un amministratore non riuscire a risolvere un problema di importanza vitale per la cittadinanza.
Sottolineo “non riuscire” e non penso “non aver tentato” perché guai a non credere che tutte le Amministrazioni che a Ustica si sono avvicendate nel tempo – e della cui buona volontà non ho dubbi – abbiano tutte provato a risolverlo ma sulla loro capacità di scalfire l’indifferenza del potere politico centrale, sì, ho forti dubbi.
Il “non riuscire” se da un lato sembri spostare su altri le responsabilità corrisponde in ogni caso a lasciare aperta una grave lesione al tessuto sociale dell’isola; significa far vivere gli Usticesi sotto la spada di Damocle che una qualsiasi calamità, naturale o provocata dall’uomo che sia, con gradualità difficilmente prevedibili e contenibili nei suoi effetti, possa prima o poi avere conseguenze più gravi per le carenze strutturali nei servizi di sicurezza dell’isola.
E’ ovvio il riferimento al problema della assenza di un presidio stabile di Vigili del Fuoco a Ustica, assenza che stride aspramente con ogni logica di gestione amministrativa ma, soprattutto, di sicurezza dei cittadini sulla cui irrinunciabile presenza vigilano norme di legge tassative che non fanno distinzione alcuna sulla territorialità – tutt’altro – e che non pongono nel novero delle variabili applicative una cautela ritenuta necessaria in piena estate ma da rimuovere nei restanti dieci mesi dell’anno quando maggiore è il rischio legato alla insularità.
In altre circostanze sempre riconducibili al (altro…)