Ustica, piccoli ragazzi componenti la banda musicale – 2003

Con piacere di tanto in tanto si possono leggere su questo blog interventi di cittadini usticesi, coloro che vivono e abitano l’isola di Ustica tutto l’anno e che quindi sono i piu’ titolati ad indicare quali siano gli interventi che piu’ si rendono necessari sull’isola. Auspico che siano sempre piu’ numerosi.
Oggi vorrei focalizzarmi su un problema che secondo me ad Ustica è molto rilevante e cioè la circolazione dei veicoli sull’isola e principalmente nel centro abitato.
Prendo spunto dall’intervento effettuato su questo blog dalla Sig.ra Bertacci la quale giustamente denuncia come l’eccessiva velocità dei veicoli abbia ridotto considerevolmente il numero dei gatti dell’esistente colonia felina dell’isola.
Il problema però non è solamente l’eccessiva velocità che viene tenuta nelle vie extra urbane. Il problema è che tutta la viabilità e quindi la circolazione dei veicoli nel centro abitato di Ustica è a dir poco caotica. E’ veramente una cosa oserei dire “vergognosa” che in una località turistica come Ustica che ha appunto nel turismo la sua fonte principale di sostentamento, non esista una regolamentazione decente del traffico con posizionamento di cartelli recanti limiti di velocità. Cartelli che devono essere evidenti e numerosi (30 km orari nel centro abitato), cartelli di divieto di sosta e di fermata , spazi destinati al parcheggio contraddistinti da strisce colorate evidenti, in modo che il risultato sia un centro ordinato e godibile. Sarebbe anche utile in un certo periodo dell’anno molto affollato (sto pensando ai mesi di Luglio ed Agosto) fare una zona a traffico limitato ai veicoli tutto il giorno e non solamente di notte in modo che il turista abbia il piacere di passeggiare e di intrattenersi nelle varie attività commerciali (Bar ristoranti e negozi) senza dover respirare continuamente i gas di scarico delle automobili , camioncini e quant’altro e dover fare lo slalom tra le macchine parcheggiate ovunque e a qualche maniera.
Esistono già dei parcheggi ubicati prima dell’inizio del centro abitato; bisogna fare in modo che le persone usino quelli.
Tutte queste cose si possono fare e si devono poi anche mantenere. Non esistono forse le autorità competenti deputate per questo ?
Inoltre se la velocità eccessiva sulle strade extra urbane si accompagna anche ad una scarsa manutenzione delle stesse il pericolo per pedoni, ciclisti, scooteristi ed animali raddoppia.
Lo sviluppo turistico di una località si basa anche ed oserei dire soprattutto sul grado di civiltà che la stessa propone (e per civiltà intendo l’osservanza di obblighi e regole che l’amministrazione comunale attua ed impone ai suoi cittadini ed ai suoi fornitori in tutti i settori , rifiuti compresi).
Saluto tutti gli amici dell’isola di Ustica.
Ornella Picetti
La mattina leggo la rassegna stampa del Corriere della Sera così ieri ho appreso questa notizia del Comune di Salò e l’ho ricollegata alla vicenda tragicomica del passato recente verificatasi anche nel Comune di Ustica.
La maggioranza dell’attuale amministrazione ha votato compatta per la revoca/non revoca del dittatore con una furbata: ha cambiato il regolamento comunale in peggio stabilendo che i cittadini onorari perdono questa onorificenza semplicemente alla loro morte: una vicenda che nemmeno il miglior Alberto Sordi sarebbe riuscito a rappresentare. Cioè hanno buttato il bambino con l’acqua sporca! Con buona pace di astronauti, di Walt Disney, di Maiorca, di Mike Bongiorno, di Lucio Messina eccetera.
La vicenda, si ricorderà, ebbe una vasta eco anche in campo internazionale, coinvolgendo quotidiani assai prestigiosi, cito fra tutti il “Guardian” inglese. La cittadinanza onoraria è per sempre come lo è un premio Nobel! Finalmente un Comune italiano famoso suo malgrado, per aver ospitato gli ultimi conati di quel regime che, diciamolo pure, quasi tutti gli italiani avevano salutato con allegria, ha avuto il coraggio di assumere la decisione più naturale, ciò che tanti altri si guardano bene ancora oggi, dal fare. E per mano di un giovane Sindaco di un Comune in cui nei precedenti venti anni aveva governato una lista di destra, di appena 29 anni ed a capo di una lista civica. Ciò che lascia perplessi nella vicenda usticese è che della compagine governativa fanno parte due personaggi che per la loro vasta cultura avrebbero dovuto fare da traino per gli altri, cosa che malauguratamente non è avvenuta. Chiariamo però che il comportamento di molti Comuni è, oserei dire, molto “italiano”. Purtroppo devo dare atto a Winston Churchill che parlando dell’Italia in tutti i consessi internazionali la definiva sprezzantemente come una “mera espressione geografica”.!
Mi complimento con il consigliere di minoranza Altezza per aver rilevato ciò che il più autorevole quotidiano italiano ha stamane pubblicato e che mi ripromettevo di citare come lodevolmente ha fatto lui.
Giuseppe Giuffria
... ad eccezione, PURTROPPO, della corsa delle ore 07,00 da Ustica in quanto l’aliscafo Natalie M è fermo a Palermo. Avevamo chiesto chiarimenti, a chi poteva darci ragguagli, ma non abbiamo avuto alcuna risposta (ancora PURTROPPO)…
“Quando si è sicuri di avere ragione, non c’è bisogno di discutere con quelli che hanno torto.”
Georges Wolinski
C’ERA UNA VOLTA LA BUONA EDUCAZIONE
A cura di Micaela Munno
La nostra vita è inquinata da sgarberie, furberie, maleducazione; bisogna iniziare da piccoli ad apprendere le buone maniere ma non è mai troppo tardi rendersi conto di come regole equilibrate e rispetto per gli altri siano necessari per vivere meglio.
Una volta si insegnava la buona educazione, le persone avevano rispetto degli adulti e anche dei più piccoli, si dava persino del “Voi” o del “Lei”, a parenti, nonni, genitori. Non si rispondeva mai scortesemente ai genitori. Ma a poco a poco, con il passare degli anni, qualcosa è cambiato, la buona educazione e il vivere comune, sono andati persi. Oggi sembra che non ci sia più educazione e rispetto per le persone, si è diventati più egoisti e si pensa solo a se stessi. La maleducazione rende la vita più arida, l’indifferenza verso e dagli altri toglie il piccolo aiuto quotidiano della gentilezza e dell’armonia.
Buone maniere, ricordo di altri tempi
Sembra allora che le buone maniere siano un ricordo di altri tempi; al volante, a tavola, in ufficio, a scuola, la cattiva educazione ha preso il sopravvento.
Tutti i giorni siamo in presenza di episodi di cattiva educazione, dall’automobilista che ignora totalmente la presenza di pedoni che cercano invano di attraversare la strada, il signore che porta a spasso il cane evitando di raccogliere i suoi bisogni, chi grida al cellulare pensando che il mondo intero debba essere interessato ai fatti suoi, chi getta dal finestrino carte e cartacce, chi parcheggia sulle strisce o sul marciapiede impedendo ai pedoni il passaggio, chi camminando sul marciapiede tra il viavai della folla ti viene addosso e non chiede neanche scusa perché evidentemente pensa che lo spazio sia solo suo, o peggio chi non lascia il passaggio ai più anziani costringendoli a fermarsi in un angolino…l’elenco potrebbe essere molto lungo.
La buona educazione è qualcosa di interiore, una grammatica, trasmessa dalla famiglia e illimitata, non si finisce mai di imparare.
“L’educazione è il grande motore dello sviluppo personale. È grazie all’educazione che la figlia di un contadino può diventare medico, il figlio di un minatore il capo miniera o un bambino nato in una famiglia povera il presidente di una grande nazione. Non ciò che ci viene dato, ma la capacità di valorizzare al meglio ciò che abbiamo è ciò che distingue una persona dall’altra” (Mandela)
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a Pierina Nardi (100 anni)
a Gaetano Russo
a Francesco Giordano
a Raffaella Gisonna i Migliori
Auguri di Buon Compleanno
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Oggi si festeggia S. Romano.
Auguri a tutti coloro che festeggiano
il loro Onomastico sotto questo Nome
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Auguri Piera per i tuoi 100 anni! Un traguardo speciale che hai raggiunto in buona salute e lucidità – da festeggiare circondata l’affetto dei tuoi cari e degli amici
Usticasape
Anno Giubilare 2025
Progetto “Ostensione diffusa” della copia fotografica della S. Sindone in scala 1:1
Il progetto “Ostensione diffusa” è un’iniziativa che vuole mettere a disposizione delle Parrocchie (quindi dei fedeli), per la preghiera personale e comunitaria, una copia fotografica della Sacra Sindone a grandezza naturale. E’ stato pensato proprio in questo “Anno Giubilare 2025” al fine di dare la possibilità a tutti di pregare davanti all’immagine della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù. Essa è messaggio di speranza, che ci aiuta a comprendere meglio quello che il figlio di Dio ha patito per l’intera umanità. Tale messaggio è ancora più forte in questo tempo di guerre e crisi generale dove viene soffocata e calpestata la dignità umana nelle sue più svariate forme. Ma in questo caos di coscienze deviate sappiamo di non essere soli, ci viene incontro Gesù nella SS Eucarestia, fondamento della Chiesa e fonte di vita.
Angelo Russo (Sindonologo)
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Di seguito l’elenco delle Parrocchie che parteciperanno al progetto:
– Parrocchia di Maria SS del Carmelo ai Decollati, Via Decollati (Pa). Periodo Ostensione: Tutto l’anno
– Parrocchia Ecce Homo, P.zza della Chiesa Sant’Alfonso 24 (Pa). Periodo Ostensione: dal 9 al 16 Marzo 2025
– Parrocchia Cristo Re, via Giuseppe Garibaldi, 2, Mussomeli (CL). Conferenza sulla Sindone il 15 Marzo 2025 ore 21:00
– Parrocchia SS Salvatore, Corso dei Mille 751 (Pa). Periodo Ostensione: dal 4 al 9 Aprile 2025
– Parrocchia San Nicola di Bari, Piazza Matrice, Santo Stefano di Camastra (Me). Conferenza sulla Sindone il 15 Aprile 2025 ore 19:30
– Chiesa Madre San Nicolò Avola- Parrocchia San Sebastiano, Corso Garibaldi 44, Avola. Conferenza sulla Sindone il 17 Maggio 2025 ore 21:00
– Parrocchia San Ferdinando Re, Isola di Ustica (Pa). Periodo Ostensione: dal 1 al 31 Agosto 2025
– Parrocchia SS Crocifisso, P.zza Giuseppe Garibaldi, Belmonte Mezzagno (Pa). Periodo Ostensione: dal 11 al 14 Settembre 2025
Il Progetto “Ostensione Diffusa” è in collaborazione con Othonia dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum
All’attenzione dell’Amministrazione e dei carabinieri dell’isola di Ustica :
Sarebbe opportuno che il Comune prestasse attenzione a questi piccoli animaletti che si aggirano per l’isola.
Se pur questo è l’ultimo investito che voglio vedere, sarebbe opportuno prendere i dovuti provvedimenti.
Dopo aver sterminato la Colonia Felina protetta dell’isola di Ustica, i nostri piloti di formula 1 devono essere attenzionati per l’alta velocità, sia nel centro abito, il che risulta vergognoso e indegno, che nelle strade di campagna, vedi Tramontana, San Paolo e Oliastrello.
Qualora la situazione continuasse a persistere considererò, omissione tutti i provvedimenti non presi.
Chiedo dunque alle autorità competenti come: – il Comune di Ustica, l’unico proprietario e responsabile della Colonia Felina e degli animali randagi sull’isola, ormai ridotti a pochissimi numeri – nonché ai Carabinieri e vigili urbani, di prendere provvedimenti per l’alta velocità dei veicoli sull’isola – un pericolo non solo per gli animali.
L’intervento sui cani di proprietà che scorrazzano liberamente per le strade sterminano tutto ciò che trovano.
Chiedo a tutti i miei compaesani di non giocare a bersaglio coi gatti per strada uccidendoli senza pietà.
Non devo essere sempre io a denunciare i reati, per questo esistono le autorità, forse.
Qualora questi reati non venissero attenzionati mi rifarò all’art. 328 del codice penale
Credo di aver detto tutto.
Certa di subire ritorsioni, come già è successo in passato, continuo per la mia strada.
Gabriella Bertacci – Una voce libera
La revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, da parte del Consiglio comunale di Salò è un gesto importante. In un contesto politico dove c’è ancora chi cerca di riabilitare la sua figura e minimizzare le atrocità del fascismo questa decisione assume un valore simbolico ancora più forte.
Ma mentre Salò fa un passo avanti, quello che è successo a Ustica è semplicemente assurdo.
Per evitare di revocare direttamente la cittadinanza a Mussolini e ad altri gerarchi fascisti, i consiglieri di maggioranza hanno deciso di cambiare il regolamento: ora la cittadinanza onoraria viene automaticamente revocata a chi è defunto.
Un escamotage per non prendere una posizione chiara, che però ha avuto un effetto collaterale ridicolo: anche Padre Carmelo, Lucio Messina, Mike Bongiorno, Walt Disney, Jacques Cousteau ed altre figure di prestigio hanno perso il riconoscimento.
Mussolini non è più cittadino onorario, ma insieme a lui decadono tanti altri illustri cittadini.
Se c’è una lezione da trarre, è che la storia va affrontata con coraggio e onestà, non con trucchetti burocratici per evitare di disturbare certe sensibilità.
Gruppo Consiliare di minoranza “Tutti insieme per Ustica”.
Il Capogruppo Cons. Diego Altezza
“È ingrato chi nega il beneficio ricevuto;
ingrato chi lo dissimula;
più ingrato chi non lo restituisce;
il più ingrato di tutti chi lo dimentica.”
Lucio Anneo Seneca
“L’indifferenza è il comportamento migliore da rivolgere a un nemico, ma il peggiore da riservare a un amico.”
Emanuela Breda