Accoglienza e riflessioni per la visita di Sua Eccellenza




È meglio perdere il tuo orgoglio e rimanere con chi ami piuttosto che perdere chi ami e rimanere con il tuo inutile orgoglio.
(John Ruskin)
A Vittorio Arnò
a Gaetano Santo Bertacci
a Santa Caminita
a Maria Zagame
a Gioacchino Caminita
a Tony Pittari (N.O.)i Migliori
Auguri di Buon Compleanno
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Oggi si festeggiano Tutti i Santi




Il soggiornar sulla terra tua cinge all’istante il mio falso vacanziero, che se pur da tempo ha travagliato soave nella mia mente, qui si arrende senza indugi all’infinita felicità della mia anima.
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Sempre umidi saranno i tuoi focosi scogli, che per darmi un riparo sicuro cercheranno di frenare la foga delle onde ostili; sciagurati son quei venti lontani che, ululando di continuo, giungono a te con forze aliene e con fastidioso tedio irritano la mia mente.
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Arresti in un attimo la mia ira e persuaso sì io sarò ma diverso mai, è solo qui che le mie coscienze si arenano, poiché si nutrono soltanto di succosi frutti poetici o di sane narrative delicate, diventando per il mio ritiro una perfetta e onesta compagnia.
Pietro Fiorito



Il ruffiano unge e punge
Ad Alfredo Caminita
a Enzo Vena i Migliori
Auguri di Buon Compleanno
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Oggi si festeggia S. Lucilla .
Auguri a tutti coloro che festeggiano
il loro Onomastico sotto questo Nome.
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Foto ricordo di Michele Arnò – avrebbe compiuto 87 anni

Palermo 28 ottobre 2026
La domanda non è più chi partecipa alla gara da 1,45 miliardi per 9 anni fino al 2038. La domanda è se quella gara è in linea con le direttive europee.
Oggi no. Con modello europeo già applicato si.
L’Europa ha già scritto le regole.
Regolamento UE 1257 del 2013 su riciclaggio navi. Art.12: dal 31 dicembre 2020 ogni nave esistente con bandiera UE deve avere a bordo IHM (Inventario Materiali Pericolosi) con certificazione di ente riconosciuto. Senza IHM la nave non può navigare in acque UE e non può essere demolita in sicurezza. L’IHM deve indicare presenza, quantità e localizzazione di amianto e altri materiali pericolosi.
Se una gara pubblica da 1,45 miliardi ammette navi senza IHM pubblico, quella gara viola Regolamento UE 1257 ed è impugnabile davanti a Commissione Europea.
Regolamento CEE 3577 del 1992 sul cabotaggio marittimo. Art.4: lo Stato può imporre obblighi di servizio pubblico per le isole minori ma deve farlo con gara aperta, trasparente, non discriminatoria, con level playing field (condizioni di parità) per tutti gli offerenti. La Corte di Giustizia UE ha detto che per garantire parità, lo Stato può creare società pubblica che possiede navi e porti e poi affida solo gestione.
Regolamento UE FuelEU Maritime 2023/1805. Dal (altro…)


Ciao Pietro, ho meditato fino in fondo prima di decidere di commentare la tua lettera. Il tuo è un appello accorato che ha svegliato in molti il desiderio di un confronto democratico su molti temi che attanagliano la nostra comunità e che, se affrontati, sicuramente non resterebbero solo parole, ma troverebbero ipotesi e soluzioni da portare avanti. Sono grata di aver potuto vivere l’esperienza di amministrare la nostra comunità, sia da consigliera di maggioranza che di minoranza che anche da Assessore, ho sempre partecipato in presenza ai consigli comunali cercando di dare il mio contributo alle istanze della comunità, una su tutte aver portato all’attenzione del consiglio comunale, da consigliera di minoranza, il bisogno di istituire un servizio costante e attento di logopedia per le nostre bambine e per i nostri bambini. E con rammarico, nonostante i continui solleciti a chi avrebbe dovuto battersi per mantenerlo, questo servizio non è più attivo. Vedi Pietro i problemi sono tanti come li hai evidenziati tu: scuola, sanità, trasporti, solo per citarne alcuni. Il clima che si respira di rassegnazione e inattività al bene comune è davvero sconfortante. Spesso ci siamo confrontati io e te su questo tema anche quando eri amministratore ed io consigliera e arrivavamo sempre allo stesso punto: l’assenza di confronto e di dialogo costruttivo prima o poi avrebbe causato apatia e disinteresse. Alle volte mi sono sentita responsabile per non essere riuscita a coinvolgere e a stimolare altri alla partecipazione civica, ma oggi mi ritrovo a pensare che dietro questa apatia e rassegnazione possa esserci una precisa strategia di chi amministra. Chi amministra potrebbe pensare che l’apatia, la scarsa partecipazione dei cittadini possa essere sintomo di soddisfazione per il loro operato e non di protesta. L’assenza di risposte alle istanze dei consiglieri di minoranza, mai o quasi mai ho avuto risposta, e dei cittadini diventa un silenzio strutturale e può essere una precisa strategia di gestione del potere, spesso guidata da precise dinamiche.
Il Logoramento del dissenso: ignorare deliberatamente le proteste o le domande è un modo per “sfiancare” i cittadini attivi. Chi si impegna, non vedendo risultati o risposte, alla fine desiste per sfinimento.
Il Depotenziamento delle opposizioni: non partecipando alle assemblee, gli amministratori tolgono legittimità e visibilità ai comitati cittadini o alle minoranze consiliari, riducendo tutto a “rumore di fondo”.
La scelta del terreno di gioco: gli amministratori preferiscono spesso la comunicazione unidirezionale come i post sui social e i comunicati dove possono controllare la narrazione senza il rischio di un confronto diretto e imprevisto. Ecco penso che non siamo apatici e addormentati. Noi cittadini abbiamo sempre partecipato e promosso assemblee cittadine, ci siamo scontrati in consigli comunali guardandoci negli occhi, ma sempre guardandoci negli occhi abbiamo anche trovato punti di incontro, votato all’unanimità provvedimenti utili alla nostra isola, portato alla ribalta situazioni difficili. Però oggi ci hanno fatto diventare apatici e addormentati perché è più comodo decidere in pochi piuttosto che condividere scelte. Forse è davvero giunto il momento di mettere da parte il sentire personale ed agire davvero per il bene comune.
Vittoria Salerno
C’era un tempo, documentato dagli scatti in bianco e nero degli anni ’60, in cui partecipare a un Consiglio Comunale richiedeva l’abito buono. Era una forma di rispetto collettivo. L’eleganza formale di chi governava rispecchiava la dignità dei cittadini accorsi ad assistere. Partecipare alle sedute non era solo un dovere civico, ma un autentico piacere, un’occasione di socializzazione e un momento di vivo confronto culturale. La comunità si ritrovava lì per condividere idee, misurare le distanze e riconoscersi all’interno di un progetto comune.
Oggi lo smart working ha svuotato l’aula della sua linfa vitale, trasformando un luogo di dibattito in uno spazio desolatamente silenzioso. Quello delle sedute telematiche è uno strumento accettato e compreso durante l’emergenza Covid, quando la salute pubblica imponeva il distanziamento. Oggi, però, il protrarsi di questa modalità si è trasformato in un vero e proprio abuso e in una profonda mancanza di rispetto verso la cittadinanza.
I dibattiti si sono trincerati dietro una sequenza di quadratini illuminati su una piattaforma online che compaiono e scompaiono. I consiglieri intervengono comodamente da casa, a volte traditi da sfondi domestici “improbabili” o da un abbigliamento fin troppo casual, mentre la politica locale si svuota di quel senso di solennità e partecipazione popolare che rendeva viva la collettività. Si è arrivati al paradosso di amministratori, sia di maggioranza sia di opposizione, che si ritrovano in queste sessioni virtuali senza aver prima sviscerato i problemi davvero cruciali per il paese.
Questo passaggio dallo schermo al monitor non invoglia di fatto la partecipazione. Senza la presenza fisica, tutto avviene e si decide a insaputa della gente, trasformando il rito democratico in una fredda e distante formalità digitale. Il pericolo reale è che, insieme alla giacca e alla cravatta, si sia smarrita anche quella barriera di rispetto e sacralità che separava il salotto di casa dall’aula in cui si decide il futuro del paese.
A Ustica questa situazione è ancora più grave perché non esiste nemmeno la diretta streaming a fare da surrogato. Senza lo schermo e senza il pubblico, l’esclusione della popolazione è totale, e le decisioni passano sopra la testa dei residenti nel silenzio più assoluto.
Per questo motivo, l’auspicio fermo è che, sin dalla prossima seduta, si ritorni tassativamente alla modalità in presenza. È urgente che tutti i consiglieri rioccupino i propri scranni e che le porte vengano finalmente riaperte ai tanti cittadini desiderosi di assistere. Riportare la politica nel mondo reale è l’unico modo per mettere fine a questo isolamento e restituire alla comunità il diritto sovrano di guardare in faccia chi la governa.
Pietro Bertucci





Vedere ciò che è giusto e non farlo è mancanza di coraggio.
(Confucio)
A Salvatore Massaro
a Giovanni Siciliano
a Vincenzo Basile
a Carmelo Caminita
a Francesca Bennici
a Leonarda Botta
a Maria Cirolli
a Danilo Basile
a Silvana Bertacci i Migliori
Auguri di Buon Compleanno
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Oggi si festeggia S. Germano.
Auguri a tutti coloro che festeggiano
il loro Onomastico sotto questo Nome.

Buonasera,
si riscontra la Vs. nota allegata alla presente con la quale si comunica che dal 03/11 p.v. nel pomeriggio riprenderanno i lavori presso lo scalo di località cimitero.
A tal proposito si chiede di alternare le settimane di chiusura dello scalo onde consentire comunque un approvvigionamento all’isola ed il trasporto dei rifiuti solidi urbani, con particolare riferimento al rifiuto “umido”.
Si propongono le seguenti date di lavorazione:
dal 03/11 pomeriggio al 08/11/2026
dal 16/11/2026 al 22/11/2026
Così facendo lo scalo resterebbe aperto al traffico nella settimana compresa tra 09/11 al 15/11/2026
Con la presente si mette a conoscenza anche l’Autorità Marittima alla quale dovrete rivolgerVi per le limitazioni come sopra richieste.
In attesa di riscontro si porgono cordiali saluti.
Sindaco
Salvatore Militello
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