Alla Regione Sicilia i cittadini delle Isole Minori chiedono, per la prossima gara, navi sicure, sane e che partono.


Poniamo una questione politica e di salute per lavoratori e passeggeri. La Regione non può fare finta di non sapere. La prossima gara per 9 anni e un’occasione da non perdere.

Se queste navi vengono riproposte per la prossima gara, chi ha responsabilità come la politica regionale deve dire ora cosa e necessario dare ai cittadini delle isole.

Palermo, 28 ottobre 2026

Poniamo una questione politica e di salute che riguarda lavoratori marittimi, passeggeri e cittadini delle isole minori siciliane.

La flotta Siremar ex Tirrenia pubblica che oggi fa servizio per conto della Regione Siciliana e composta da 12 navi. Solo 2 sono nuove: Nerea del 2023 e Costanza I di Sicilia del 2026. Le altre 10 hanno tra 34 e 47 anni e sono state costruite tutte prima del bando amianto Legge 257 del 1992.

Sono queste: Sibilla 1979, Pietro Novelli 1979 IMO 7717328, Cossyra ex Piero della Francesca 1980 IMO 7717327 in disarmo ad Augusta dal 24 agosto 2026, Vesta 1981, Simone Martini 1985, Paolo Veronese 1986, Antonello da Messina 1988, Sansovino 1989, Filippo Lippi 1990, Laurana 1992 IMO 9011014.

Quattro di queste sono gemelle identiche classe Piero della Francesca costruite tra il 1979 e il 1980 ai Cantieri Navali del Tirreno Riuniti di Palermo: Cossyra, Pietro Novelli, Oglasa e Marmorica, queste ultime due oggi in servizio per Toremar all’Elba. Stesso cantiere, stessa epoca, stessa tecnica di coibentazione.

Tre sono classe Palladio Fincantieri: Palladio 1989 demolito ad Aliaga Turchia nel marzo 2016, Sansovino 1989 ancora in servizio Porto Empedocle Pelagie, Laurana 1992 ancora in servizio Milazzo Eolie Napoli.

Per legge, dal 31 dicembre 2020 tutte queste navi devono avere IHM Inventario Materiali Pericolosi ai sensi del Regolamento UE 1257 del 2013. L IHM deve dire dove e quanto amianto c’è a bordo. Senza IHM non si naviga e non si demolisce.

La Regione Siciliana nel 2011 ha avuto una partecipazione del 30,33 per cento in Compagnia delle Isole per acquistare Siremar, partecipazione oggi non più esistente dopo cessione definitiva nel 2016 a Società Navigazione Siciliana poi Caronte and Tourist Isole Minori per 55,1 milioni, operazione annullata due volte dal TAR Lazio nel 2012 e 2015 per aiuto di Stato illegittimo legato a controgaranzia Unicredit rilasciata dalla stessa Regione. Oggi la Regione non e più azionista, ma dal 2016 a oggi e l’ente che affida, paga e controlla il servizio con convenzione Rep. 32.593 del 2016 e con DDG 2464 del 7 ottobre 2026 da 42,5 milioni, anche dopo il sequestro preventivo n.5422 del 20 del 23 maggio 2023 disposto dalla Procura di Messina sulla flotta Caronte.

Il 15 ottobre 2026 la Regione ha avviato la consultazione di mercato fino al 9 novembre 2026 per la gara unica da 1,45 miliardi per 9 anni per il servizio fino al 2038 per Eolie, Egadi, Pelagie, Ustica e Pantelleria. Avviso 38053. Un lotto unico. E la gara più grande mai bandita per le isole minori.

La prossima gara per 9 anni e l’occasione da non perdere per chiudere 46 anni di flotta vecchia.

Se queste 10 navi da 34 a 47 anni vengono riproposte per la prossima gara, chi ha responsabilità come la politica regionale deve dire ora, prima della gara, cosa e necessario dare ai cittadini delle isole. Non può dirlo dopo.

Deve dire ora se accetta ancora navi del 1979 con 47 anni o se pretende navi nuove come Nerea e Costanza. Se pretende IHM pubblicato e bonifica completa amianto certificata da ditta Albo Cat.10A o se accetta autocertificazioni. Se garantisce screening sanitario gratuito ex esposti amianto ai sensi art.259 http://D.Lgs 81 del 2008 per i marittimi che hanno lavorato su queste 10 navi dal 1979 al 2026. Se garantisce controlli USMAF SASN, SPRESAL e Capitaneria a bordo o se lascia tutto a RINA e armatore. Se garantisce continuità con navi di riserva vere o se lascia le isole a terra come il 13 ottobre 2026 con 8 corse cancellate a Favignana e Pantelleria senza motivo.

I cittadini di Lampedusa, Pantelleria, Favignana, Ustica, Salina e Lipari non chiedono navi veloci. Chiedono navi sicure, sane e che partono.

La politica regionale ha tempo fino al 9 novembre 2026 per inserire nel bando da 1,45 miliardi per 9 anni clausole di salute, sicurezza e decoro.

Questa gara non e una proroga. E una scelta per i prossimi 9 anni di vita delle isole minori. E va fatta ora.

Pino Prestigiacomo

Ustica, lavori in corso in via Calvario dagli allacci dell’acqua alla ricucitura della strada

Dall’America con affetto: lo splendido traguardo di Angelo Bertucci e la nascita del piccolo Liam


Angelo Bertucci ci ha comunicato dall’America due splendide notizie, accompagnate da alcuni indimenticabili ricordi che legano ancora di più la sua famiglia alla nostra amata isola:

  • Il 13 ottobre scorso ha festeggiato lo straordinario traguardo del 70° anniversario di matrimonio.
  • Il 26 ottobre la famiglia si è allargata con la nascita del nipotino Caeliam Elis “Liam” Rudisail.

Insieme a queste liete novelle, Angelo ha voluto condividere con noi due momenti speciali rimasti impressi nel cuore:

  • La vacanza trascorsa ad Ustica a luglio del 2005, quando Pietro Bertucci, all’Oliastrello, preparò una buonissima e indimenticabile pizza all’usticese cotta nel forno a legna.
  • Quella vacanza in Germania in cui, da “Picone’s Trattoria”, furono servite le lasagne migliori della sua vita.

A mamma, papà, ai nonni e a tutta la famiglia vanno le congratulazioni più vive e i complimenti più affettuosi da parte di tutta la redazione e dei visitatori di Ustica Sapé. Al piccolo Liam auguriamo che il suo cammino sia sempre luminoso e circondato dall’affetto sincero della sua splendida famiglia. Benvenuto al mondo!

 

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Alcune date e amici da ricordate

Caeliam Elis “Liam” Rudisail Nato il 26/10/2026 – Peso: 7 libbre e 4,8 once (circa 3,28 kg) / Lunghezza: 20,5 pollici (circa 52 cm) – Capelli rossi e occhi azzurri.
Angelo Bertrucci e Gerry Harney
Cheryl Bertucci / Dave Jenkinson
Michael Jenkinson / Jessica Luntsford
Baileigh Jenkinson / Andrew Rudisail
Caeliam Elis “Liam” Rudisail

Considerazioni sui radicali cambiamenti di quasi settant’anni vissuti ad Ustica


Ho più volte letto in questi giorni le considerazioni fatte da alcuni miei concittadini in merito all’accorata  lettera pubblicata da Pietro, detto questo  non vi nascondo che in uno spazio temporale relativamente breve ho ripercorso come in un film i radicali cambiamenti di quasi settant’anni di vita vissuta su questo piccolo  lembo di terra in mezzo al mare,  considero  superfluo dichiarare che ogni singolo Usticese è legato in maniera viscerale allo “scoglio” gli interventi che mi hanno preceduto  ne sono la prova, di questo ne sono sicuro.

Certamente  stiamo attraversando uno dei momenti più complicati e difficili per la nostra comunità e questo ci addolora, appare chiaro da quanto si legge nei tanti commenti che bisogna porre un argine a una tendenza che lenta ma inesorabile sta portando la nostra isola e i suoi abitanti verso un futuro pieno di incertezze, si ha la netta sensazione di non riuscire a essere al passo con i tempi e  dinamiche di un mondo che corre e muta con velocità impressionante, ne parlavo con Pietro l’inverno scorso in una discussione a casa sua e condividemmo le preoccupazioni.

Sinceramente penso che sarà difficile trovare in tempi brevi soluzioni ai tanti problemi che affliggono la nostra comunità, non voglio fare nessun elenco perchè già sono stati espressi da chi mi ha preceduto, cito solo i trasporti la vera spina nel fianco che ci sta mettendo in serie difficoltà.

Concludo dicendo che serve tanta buona volontà da parte di tutti a partire dalle Istituzioni che hanno l’onere di promuovere il benessere materiale, sociale, democratico  e culturale di una comunità insieme alla società civile.

Giovanni Tranchina (Tacco)

Ustica, momenti di condivisione e spensieratezza – bei ricordi!….


Ustica, Momenti di condivisione e spensieratezza

Aforisma, Citazione, Proverbio… del giorno


 È ingrato chi nega il beneficio ricevuto;
ingrato chi lo dissimula;
più ingrato chi non lo restituisce;
il più ingrato di tutti chi lo dimentica.

Lucio Anneo Seneca

Buon Compleanno


A Giovanni Caminita (N.Y.)
a Ercole Taranto
a Salvatore Verdichizzi
a  Gabriele Verdichizzi

a  Carmelo Seminara i Migliori
Auguri di Buon Compleanno

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Oggi si festeggia S. Simone e Giuda.
Auguri a tutti coloro che festeggiano
il loro Onomastico sotto questo Nome.

 

 

Riceviamo e pubblichiamo – CONFITARMA 125 ANNI, TIRRENIA E SIREMAR: DA PRIVATIZZAZIONE A MONOPOLIO. PERCHE’ IN SICILIA NESSUNO PARTECIPA AI BANDI


 Mentre a Roma il presidente di Confitarma Mario Zanetti celebra davanti al Presidente Mattarella i 125 anni dell’Associazione parlando di 225 miliardi di economia del mare, 1.100 navi e 60 per cento del commercio estero via nave, in Sicilia la storia di Tirrenia e Siremar, privatizzate proprio su spinta degli armatori privati, ha prodotto l‘opposto della concorrenza: un monopolio dove ai bandi non si presenta più nessuno.

Tirrenia e Siremar erano la stessa azienda. Siremar nasce nel 1975, legge 169, socio maggioritario Tirrenia e minoritari gli armatori siciliani. Gestiva tutte le isole minori siciliane: Eolie, Egadi, Pelagie, Ustica e Pantelleria. Dipendeva dal Gruppo Tirrenia.

Nel settembre 2010 Tirrenia e Siremar vengono messe in amministrazione straordinaria, commissario Giancarlo D Andrea. Parte la privatizzazione voluta anche da Confitarma.

L‘11 dicembre 2006 Confitarma, presidente Nicola Coccia, aveva detto no alla proroga della convenzione Stato Tirrenia, definendola un facile bersaglio a Bruxelles, e aveva chiesto una ATI di tutti gli operatori privati come unico interlocutore per la privatizzazione di Tirrenia e Siremar.

Prima gara luglio 2010 per Tirrenia: vince Mediterranea Holding. Offerta 25 milioni più 520 milioni di debiti.

Ottobre 2011 tocca a Siremar: viene ceduta a Compagnia delle Isole Spa, società partecipata al 30,33 per cento dalla Regione Siciliana e controllata da Mediterranea Holding dell’armatore napoletano Salvatore Lauro. Nell’accordo convenzioni statali per 55,6 milioni l’anno per 12 anni.

E proprio qui che Confitarma stessa prende le (altro…)

Dopo un’attenta riflessione il Comandante Giuseppe Bertolini rende pubblica la sentenza della sua assoluzione

ABBIAMO PRESENTATO UN ACCESSO AGLI ATTI URGENTE. VOGLIAMO SAPERE SE USTICA HA PERSO CORSE O SERVIZI, COMPRESO IL TRAGHETTINO.


 Nel D.D.G. regionale n. 2464 abbiamo rilevato un passaggio che merita particolare attenzione.

A pagina 4 del decreto viene infatti richiamata una nota del Comune di Ustica, prot. n. 19677 del 15 maggio 2026, con la quale l’Amministrazione comunale ha chiesto alla Regione Siciliana una rimodulazione dei servizi di collegamento marittimo sulla tratta Palermo–Ustica e viceversa.

Una circostanza sulla quale riteniamo indispensabile fare piena chiarezza.

Che cosa ha chiesto esattamente il Comune di Ustica?

Nel DDG si evince che la richiesta del Comune faceva risparmiare alla Regione euro 112.800 per l’anno 2026 ed euro 117.500 per l’anno 2027.

Sono state richieste modifiche agli orari, alle frequenze o al numero delle corse? La rimodulazione ha comportato, o potrebbe comportare, la perdita di qualche collegamento o di servizi importanti per l’isola, come il cosiddetto traghettino?

E soprattutto, quali risposte ha fornito la Regione Siciliana e quali decisioni sono state effettivamente assunte?

Sono domande alle quali i cittadini hanno diritto di ricevere risposte chiare.

Per questo motivo abbiamo presentato al Sindaco ed al Segretario comunale una richiesta urgente di accesso agli atti.

Abbiamo chiesto di acquisire la nota originale del (altro…)

I terremoti in Sicilia spiegati dal Cnr: tra Eolie e Ustica si muove il nuovo confine tra Africa ed Eurasia


Dallo Stretto di Messina e dal Tirreno meridionale, il tracciato prosegue attraverso il Mediterraneo centro-occidentale, interessando il margine algerino, marocchino e di Alboran, fino allo Stretto di Gibilterra

Di Redazione Greenreport

 Il terremoto di magnitudo Mw 5,5 registrato il 23 ottobre alle 12:19 nel Tirreno meridionale, a nord-ovest delle Isole Eolie (non a caso colpite da frane), riporta l’attenzione – insieme allo sciame sismico in corso – su una fascia tettonica particolarmente complessa. È qui, tra l’arcipelago e Ustica, che starebbe prendendo forma un nuovo tratto del confine tra le placche africana ed eurasiatica.

A ricostruirne il tracciato è stato uno studio pubblicato nel 2023 sulla rivista scientifica Earth and Planetary Science Letters, condotto da un gruppo di ricercatori oggi afferenti all’Istituto di geoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Geo), insieme alle Università di Messina e Palermo.

Africa ed Eurasia continuano ad avvicinarsi, comprimendo e deformando le rocce lungo il Mediterraneo. Il sistema di convergenza più antico, che ha contribuito alla formazione delle catene montuose interne della Sicilia, ha progressivamente rallentato la propria attività; la spinta tra le due placche, però, non si è arrestata. Parte della deformazione si è trasferita più a nord, lungo il Tirreno meridionale, attivando un diverso sistema di faglie.

La scossa del 23 ottobre si colloca proprio all’interno di questa fascia, dove le rocce accumulano lentamente la deformazione prodotta dalle spinte tettoniche per poi liberarne una parte attraverso movimenti improvvisi lungo le faglie. L’inquadramento generale non basta tuttavia a individuare la struttura responsabile del singolo sisma: per identificare la faglia che ha generato il terremoto saranno necessarie analisi sismologiche specifiche.

Quello delineato dallo studio non è infatti un confine netto, riconducibile a una sola frattura continua, ma una fascia composta da più strutture tettoniche. Dallo Stretto di Messina e dal Tirreno meridionale, il tracciato prosegue attraverso il Mediterraneo centro-occidentale, coinvolgendo il margine algerino, quello marocchino e il mare di Alboran, fino allo Stretto di Gibilterra. Anche queste aree sono interessate da forti terremoti legati all’interazione tra Africa ed Eurasia.

Lo studio, firmato da Andrea Billi, Marco Cuffaro, Barbara Orecchio, Mimmo Palano, Debora Presti e Cristina Totaro, ha integrato due fonti d’informazione: la distribuzione e le caratteristiche dei terremoti, da una parte, e le misure satellitari Gps/Gnss dall’altra. Queste ultime permettono di rilevare spostamenti del suolo nell’ordine di pochi millimetri all’anno, rendendo possibile ricostruire come la deformazione si distribuisce tra le due placche.

La sequenza sismica di questi giorni offre dunque una nuova manifestazione di un Mediterraneo geologicamente ancora in evoluzione. Capire dove si concentra la deformazione aiuta a interpretare meglio la sismicità e ad affinare le valutazioni della pericolosità sismica, ma non permette di prevedere quando e dove avverrà il prossimo terremoto. Né – giova ricordare – il trasferimento verso nord di parte delle spinte tettoniche implica che le strutture più antiche presenti all’interno della Sicilia abbiano cessato ogni attività. Che fare? Dovremmo investire in prevenzione antisismica, fronte sul quale purtroppo il Paese resta fermo al palo.

Fonte: Di Redazione Greenreport

Ustica, Tramontana con molo alternativo del Cimitero


Ustica, Tramontana con molo alternativo del Cimitero

Aforisma, Citazione, Proverbio… del giorno


Anche l’ipocrita ha tre segni di riconoscimento: quando parla, mente; quando promette, manca alla promessa data; quando ci si fida di lui, tradisce.

— Maometto

Buon Compleanno


Lisa Jafferies i Migliori
Auguri di Buon Compleanno

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Oggi si festeggia  Fiorenzo
Auguri a tutti coloro che festeggiano
il loro Onomastico sotto questo Nome.

 

Ustica, Cala Passo della Madonna con parete in roccia vulcanica


Ustica, Cala Passo della Madonna con parete in roccia vulcanica

Ustica riapre il sipario su IL Respiro del Mare: quattro giorni di risate dal 28 al 31 ottobre


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